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Istruttori e Tecnici

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Perché nasce Horizon 2026

Viviamo un periodo storico in cui cambiamenti profondi incidono sul benessere delle persone e sulla tenuta sociale delle nostre comunità.

In questo scenario, Associazioni sportive e SSD rappresentano sempre più spesso uno degli ultimi luoghi reali di incontro, in cui le persone scelgono di stare insieme e condividere la cosa più preziosa che abbiamo: il tempo.

Oggi i dirigenti sportivi ricoprono un ruolo fondamentale per la società del futuro: devono saper gestire la propria realtà con competenze nuove, in un contesto che evolve rapidamente.

In pochi anni, il mondo sportivo è passato dall’essere un “di più” nella vita delle persone a uno spazio necessario per il benessere psicofisico dei cittadini.

Cos’è Horizon 2026

HORIZON 2026 vuole essere un luogo di incontro tra i dirigenti o dello sport di base e grandi esperti, per offrire contenuti, strumenti e visioni sui temi centrali della convention.

Programma della giornata

Mattina – Sessione plenaria

In plenaria si terranno gli speech degli esperti, organizzati per aree tematiche.

Pomeriggio – Workshop

Nel pomeriggio saranno attivi workshop pratici, curati dai relatori della mattina. Sarà possibile iscriversi ai workshop direttamente durante la giornata.

PARTECIPA ALL'EVENTO

1ª Convention Nazionale dello Sport di Base

23 maggio 2026 Environment Park – Via Livorno 58, Torino
Da versare tramite bonifico bancario a Centro Sportivo Educativo Nazionale Piemonte IBAN: IT11V0853001003000000000998

Prezzo 59€ invece che 90€ fino al 31 Marzo

COMPILA IL FORM

I TEMI 2026

IA E TECNOLOGIA

Portare l’intelligenza artificiale dentro l’associazione

L’intelligenza artificiale non come tema astratto, ma come strumento operativo per il lavoro quotidiano delle associazioni sportive. Comunicazione, segreteria, tesseramento, progettazione, customer care, organizzazione eventi, analisi dei dati: l’IA apre oggi possibilità concrete per semplificare processi, migliorare l’efficacia del lavoro e rendere più sostenibile la gestione associativa.

Dalla costruzione di piani editoriali alla scrittura di contenuti per social e newsletter, dalla predisposizione di modulistica e risposte standard alla mappatura di bandi e opportunità di finanziamento, fino alla lettura dei dati utili per orientare le decisioni, l’IA può diventare un supporto accessibile anche per realtà con risorse limitate. Resta centrale, accanto alle opportunità, una riflessione attenta su privacy, GDPR, diritto d’autore, uso consapevole delle immagini e definizione di policy interne per un utilizzo corretto e responsabile.


Veronica Coppo, consulente di comunicazione digitale e didattica innovativa
Una nuova partita: raccontare lo sport nell’era dell’AI

Un approfondimento sul rapporto tra sport, comunicazione digitale e intelligenza artificiale, con particolare attenzione agli strumenti che possono supportare concretamente il lavoro quotidiano delle associazioni. Al centro, la possibilità di utilizzare l’IA per la costruzione di piani editoriali, la scrittura di copy per i social, la realizzazione di locandine, video brevi, storytelling degli atleti e comunicati stampa, rendendo la comunicazione più efficace, coerente e sostenibile anche in assenza di competenze specialistiche o budget dedicati.

Lo sguardo si allargherà anche agli usi dell’IA nella segreteria e nel back office, nella predisposizione di FAQ per le famiglie, email standard, verbali, policy, procedure, così come nelle attività di fundraising, progettazione e organizzazione eventi. Una riflessione pratica, pensata per chi si confronta ogni giorno con poco tempo, molti strumenti da presidiare e la necessità di capire come iniziare a usare l’intelligenza artificiale in modo semplice, utile e orientato agli obiettivi reali dell’associazione.

Giulia Pettinau, CEO presso Orangogo

Uno sguardo strategico sulle domande che oggi attraversano il mondo sportivo e associativo: il digitale può davvero portare nuove persone verso un’attività sportiva? È necessario essere presenti su tutte le piattaforme o serve piuttosto costruire una presenza coerente e sostenibile? Come comunicare in modo professionale anche in assenza di risorse dedicate? E soprattutto: in che modo l’intelligenza artificiale può rappresentare un supporto concreto, accessibile e immediatamente applicabile, non solo nella comunicazione ma più in generale nell’organizzazione e nello sviluppo dell’associazione?

FUTURO E NUOVI FENOMENI SOCIALI

Leggere i cambiamenti del presente per costruire lo sport di domani

Giovani, famiglie, lavoro, tempo libero, fragilità, nuove povertà, comunità digitali: la società contemporanea attraversa trasformazioni profonde che interrogano anche il mondo dello sport. Comprendere questi mutamenti significa tradurli in scelte concrete per le associazioni e i territori: offerta sportiva accessibile e flessibile, modelli di tesseramento sostenibili, pratiche inclusive, attenzione al benessere delle persone, responsabilità sociale e sostenibilità economica.

Le nuove abitudini delle famiglie, la crescente incertezza economica, il rapporto tra adolescenti e motivazione, il tema della salute mentale, l’impatto del digitale nella costruzione dell’identità, la pluralità culturale e le nuove cittadinanze, insieme alle questioni ambientali e territoriali, costituiscono oggi ambiti decisivi di riflessione per ripensare il ruolo educativo e sociale dello sport.


Dott.ssa Antonella Forte, Sociologa
Dinamiche sociali e giovani in evoluzione

Analisi dei principali cambiamenti della società in trasformazione, con particolare attenzione alla condizione giovanile, ai fattori di rischio e di protezione nello sviluppo dell’ingaggio sociale in adolescenza e al valore delle alleanze educative tra famiglia, scuola e società civile per accompagnare i giovani nella costruzione del proprio futuro.

Dott.ssa Giuliana Berardo,  Ricercatrice 
Il gruppo come risorsa per affrontare l’evoluzione della vita

Riflessione sul gruppo come spazio di appartenenza, crescita e protezione in una società segnata da processi di individualizzazione. Il valore dello sport, nelle sue dimensioni individuali e collettive, come risorsa capace di contrastare il ritiro sociale, sostenere la motivazione e rafforzare il ruolo delle associazioni sportive nell’accompagnamento dei giovani verso l’età adulta.

Dott.ssa Emilia Caizzo, imprenditrice e ricercatrice InCreaSe
Workshop per creare relazioni ed intercettare il disagio

Percorso laboratoriale dedicato all’ascolto, alla costruzione di relazioni e all’emersione dei segnali di disagio nei contesti sportivi e associativi. Attività partecipative e tavoli di confronto, ispirati alla metodologia del BarCamp, per favorire condivisione, consapevolezza e corresponsabilità, con attenzione anche al tema del prendersi cura di chi cura.

Prof. Giovanni Semi, professore ordinario di Sociologia dell’Ambiente e del Territorio, Università di Torino
Quello che sappiamo oggi su ciò che sarà domani

Approfondimento sui grandi processi di trasformazione che ridefiniscono il presente e orientano il futuro: squilibri internazionali e geopolitici, inverno demografico, mutamenti dell’ecosistema digitale, cambiamenti culturali e generazionali. Una prospettiva utile per comprendere le ricadute di questi fenomeni sulle famiglie italiane, sul mondo sportivo e sulle associazioni.

LEADERSHIP TRASFORMATIVA

Portare la leadership trasformativa dentro l’associazione

La qualità di un’associazione non dipende solo dai risultati sportivi, ma anche dallo stile di guida che la attraversa. Portare la leadership trasformativa dentro i contesti sportivi significa promuovere una cultura organizzativa capace di generare motivazione, responsabilità diffusa, chiarezza nei ruoli, qualità delle relazioni e maggiore tenuta nel tempo. Una leadership che sappia dare visione, orientare le persone, accompagnare i cambiamenti e prevenire conflitti, disaffezione e burn-out.

Missione, valori, senso del lavoro educativo e associativo, motivazione dei collaboratori, capacità di delega, organizzazione dei processi, comunicazione efficace, gestione delle tensioni e benessere organizzativo rappresentano oggi dimensioni centrali per il futuro delle associazioni sportive. In questo quadro, anche la narrazione diventa una leva strategica: non solo strumento di visibilità, ma elemento essenziale per costruire identità, riconoscibilità e legame con famiglie, territorio, volontari e partner.


Elena Miglietti, giornalista, autrice, formatrice, Founder Scuola Storytelling Sportivo
Le narrazioni sportive. Lo sport come racconto: linguaggi, media e immaginari

Una riflessione sul valore della comunicazione come infrastruttura della vita associativa, capace di tenere insieme staff, famiglie, territorio, sponsor e volontari. Al centro, il tema dello sport di base come produttore quotidiano di storie di inclusione, crescita, educazione e comunità, spesso decisive ma non sempre visibili o raccontate in modo efficace.

L’attenzione sarà posta sul rapporto tra identità e racconto, sulla differenza tra semplice presenza online e comunicazione realmente utile alla vita del club, sulla necessità di trasformare lo storytelling da attività occasionale a funzione organizzata, e sul ruolo della narrazione nella costruzione di fiducia, riconoscibilità e attrattività per iscritti, famiglie e sostenitori.

Barbara Costamagna, Psicoterapeuta e Formatrice

Uno sguardo dedicato alla leadership come pratica relazionale, capace di incidere sul clima associativo, sulla qualità della comunicazione interna e sul benessere delle persone. Al centro, il valore dell’ascolto, del feedback, della gestione delle conversazioni difficili e degli strumenti utili ad affrontare tensioni e conflitti tra tecnici, dirigenti e famiglie in modo costruttivo e non divisivo.

Particolare attenzione sarà riservata anche alla prevenzione del burn-out, alla gestione dello stress, al riconoscimento delle fragilità organizzative e alla promozione di una leadership etica, consapevole e generativa, capace di sostenere le persone senza esaurirle e di rafforzare la coesione nei contesti sportivi.

Gero Cipollina, Manager Sportivo

Una prospettiva orientata alla costruzione di assetti organizzativi più chiari, sostenibili e funzionali, in grado di accompagnare le associazioni nel passaggio da una logica fondata sul solo volontarismo a un modello più strutturato e condiviso. Missione, valori, ruoli, organigramma, delega, procedure minime e responsabilità diffusa diventano elementi decisivi per rafforzare la capacità di guida e dare continuità al lavoro associativo.

L’attenzione sarà rivolta anche ai processi di coinvolgimento e valorizzazione dei collaboratori, al riconoscimento delle competenze, alla costruzione di autonomia e senso di appartenenza, e alla necessità di una leadership capace di tenere insieme visione strategica, organizzazione concreta e crescita delle persone.

COMUNITÀ E RETI

Dare alle associazioni una “cassetta degli attrezzi” per diventare hub territoriali: alleanze con scuole, Comuni, servizi, imprese, altre ASD/SSD; co-progettazione; eventi di
comunità; inclusione reale. Qui funzionano: panel con stakeholder + laboratorio di rete + speed networking.

  • Mappatura del territorio: chi sono gli attori, che bisogni ci sono, dove l’ASD può essere utile.
  • Partnership operative: come si costruiscono, cosa scrivere in un accordo, obiettivi e ruoli.
  • Sport come presidio: accoglienza, inclusione, accesso per fragilità, progetti con scuole e servizi.
  • Co-progettazione e bandi: reti come leva per sostenibilità e impatto.
  • Comunità di genitori: coinvolgimento, volontariato, eventi, “patti educativi” informali.
  • Comunicazione di rete: come raccontare l’impatto, indicatori semplici, reputazione sul territorio.


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